giovedì 14 febbraio 2013

A carnevale ogni post Vale.



 (che gnocco eh? dite che non vi voglio bene)

Siamo in tempo di Quaresima il tempo di carnevale è passato e noi siamo tornati ad essere tutti un po' tristi.  Si sa è tempo di fioretti e spesso le signore per "compiere ciò che manca ai patimenti del Cristo nella loro carne"  si mettono sotto a fare il fioretto della cioccolata, del dolce e del tubo di Pringles,  Ma dietro questa ostentazione di santità in realtà si cela il desiderio di perdere qualche chilo in vista della  prova costume.  Ma se ora ci aspettano 40 giorni di DIGIUNO E ASTINENZA dalle carni ricordiamo i fasti dei giorni appena passati. Carnevale è in primo luogo periodo di feste e sbornie in quantità, è il periodo in cui le transaminasi vanno a braccetto con lo spread e tutti fanno scorta di busco Pan come se non ci fosse un domani. A seconda dell'età e della sfattanza ci sono vari tipi di feste a cui si va e diversi riti a cui si partecipa.

TEEN AGE DIRTBAG- LA FESTA DEL CIRCOLO CITTADINO

La festa più fighetta di Ascoli city è la festa al circolo cittadino. I giovani creme della creme di Ascoli, si acchitano a festa a vanno alla serata danzante più chic e snob della città.  Io ci sono andata una volta sola, ma ero giovane e inesperta, e mi vergognavo da morire con il mio vestitino nero scialbo mentre le altre femmine si erano prese non so, dei vestiti da mille euro di tulle pizzi e trine da Di Sabatino. Insomma invece di ammazzarmi di maschere e di prendere in giro tutti, sono stata tutta triste a pregare di andare via il più presto possibile. Che salama. Mi potevo scatenare e ballare SASUELA BRIGITTE BARDOT BARDOT Invece è lì che l'astuta spruzzetta getta gli occhi sul futuro ragazzo e/o futuro marito. A seconda di quanto il tipo può spendere in beveraggio quella sera sai se è ricco o no. E come non potrebbe essere un morto di fame se prende 10 cocktail a 5 euro? Impossibile! Quindi spruzzette non siate pazze o sceme e scegliete a seconda del bicchiere!


SATURDAY NIGHT FEVER- LA FESTA AL BB

Siamo sempre nel territorio brufoli/disagio/piedi troppo grandi per ballare e disagio adolescenziale, però in chiave più truzza. Meno pretese nel vestire (basta mettersi in maschera o il pantalone figo quello per lo struscio il sabato in piazza) e si va. Anche qua vai di pullman o di genitore eroe che ti accompagna al BB dove l'assalto alla pomiciata furente è d'obbligo e se non ti riesci ti attacchi al rum e pera come se non ci fosse un domani. E chi se ne frega se il rum è annacquato perché si da a dei ragazzini tanto con l'afrore degli ormoni in circolo il sangue alla testa ti sale di brutto.  Tamarraggine senza fine.



NERD IS DIFFERENT- APC

No, non è il nome di uno storico gruppo reppè ascolano e NO, non c'è stato nessun concerto degli "a perfect circle" . L'APC è il carnevale dei nerd ascolani e limitrofi, dove i ragazzini si cuciono il loro vestito e a suon di scenette si sfidano per vincere un premio. Se fino a 10 anni fa questa manifestazione non avrebbe avuto luogo, ora che l'essere nerd è stato sdoganato i ragazzi che fino a qualche tempo fa avrebbero passato il tempo a perciarsi le vene con l'ero (cit.) ora si perciano le dita, con gli aghi da cucito, rubano i soldi al portafoglio della mamma per comprarsi le stoffe e scippano le nonne fuori dalle poste per comprarsi la Singer (o la Necchi).


PIMP MY APE- IL CARNEVALE DI SANT'EGIDIO

E' il Texas bellezza! La patria dell'auto tuning, delle macchine bianche con gli alettoni, delle serigrafie e dei doppi scarichi. Che carnevale volete che ci sia? Quello dove anche una umilissima ape può trasformarsi in una torre Eiffel in scala 1:1 fatta di cartapesta e lattine di coca cola riciclate, quella in cui  una punto cabrio si trasforma in un carro del carnevale di Rio e dove un ciao diventa una limousine. Carnevale di Sant'Egidio: finché c'è inventiva c'è speranza.


IN DRUNK WE TRUST- Carnevale di Offida

Nell'acqua e nell'aria di Roma si sono trovate tracce di cocaina. Ad Offida  per un mese dopo il bove, se si fa l'alcool test all'aria risulta 5 volte superiore a quello del normale. Offida nei giorni di carnevale diventa il centro nevralgico della sbornia nazionale, un luogo mistico dove ti mbriachi solo per il fatto di esserci, altrimenti come si spiegherebbe tante euforie e gioia nell'essere incornati da un bove. Per una settimana all'anno tutti vogliono essere offidani. Si mettono le parnanze e i copricapi, si tingono le vesti di bianco e rosso (un ascolano che si tinge le vesti con i colori anconetani deve essere proprio fuso di testa) e cominciano a correre sgattaiolare e imbriacarsi per le vie offidani come i peggio zozzoni. Tutto questo per una settimana fino allo struggente rito dei Vlurd dove spremendosi gli occhi in lacrime (che sono oramai di grappa distillata per l'alcol nel sangue) salutano il carnevale offidano e nel mondo ritornando alle loro grigie esistenze ascolanette.

venerdì 28 dicembre 2012

Capodanno con chi vuoi.






AH! Capodanno! O meglio l'ultimo dell'anno! Dite quello che volete ma ci sono persone che si preparano al capodanno già dal 15 agosto, smaltita la sangria sono già lì a fare i calcoli a quanto potrebbe ammontare la scorpacciata di lenticchia e cotechino. Poi ci sono i ritardatari quelli che un po' se ne sbattono arrivano al 29 e cominciano a chiamre a manetta tutti i loro amici conoscenti e profili fake di facebook per dire "Voi che faaaaateeee??" Per appiopparsi al primo tram che passa in curva.  Diciamo che io faccio parte della seconda categoria. Diciamo poi che prima di FB tutti potevano inventarsi il capodanno che più gli andava a genio, potevate inventare di essere andati a Parigi o a Londra, a sciare e fare fiaccolate sulle dolomiti. Potevi dirlo e farlo credere a qualcuno quando in realtà te ne stavi solo sulla tua seggiola IKEA a sbraitare contro l'anno vecchio mentre guardavi il conto alla rovescia su Rai uno. La modernità invece non ci permette più di mentire. Pics or it never happen, per cui mentre prima al massimo ci puppavamo qualche baggianata sul un improbabile "Ho passato il capodanno a New York" adesso dal 2 gennaio ci spannocchiamo mille foto uguali di giovanotti in trance alcoolica con facce improponibili e espressioni da "Mi sto divertendo come un pazzoooooo". Preferivo le baggianate guarda. 
Ogni anno ci ritroviamo a fare i conti con i MAI SENZA. Mai senza lenticchia e cotechino, mai senza spumante e mai senza mutande rosse. Le mutande rosse. No dico io. ODIO ALLO STATO PURO.
Quindici giorni prima di capodanno i negozi di mutande e reggipetti ti sfoderano una vetrina tra il trash l'osé e il si salvi chi può. Tutte queste vetrine farcite di mutanderosse lucide con i brillantini e i bordino di pelo bianco, boa di struzzo rosso, calze a rete da mignottone, che più di un abbigliamento intimo apotropaico sembra più un  kit starter per wannabe entraîneuse. Sponsored by Night club Mirage.
Una roba trucida a livelli colossali. Ma non solo per l'effetto passeggiatrice ma per un altro sordido inconveniente legato alle mutande rosse. Le mutande rosse stingono. Lasciano una loro impronta rosso fiamma sul vostro derriere.  Io lo so che lo sapete tutti. E nel malaugurato caso in cui proprio quella sera riuscirete a cuccare (di solito non si cucca mai) al momento dello sfilamento della mutanda noterete che lo sguardo della vostra partner non sarà molto allupato. L'effetto sedere rosso è simile a quello dell'ustione da raggi solari.  Solo che invece di avere pube bianco e pancia rossa sarà il contrario. Sembrerà che siete andati a prendere il sole con le vostre pudenda all'aria. Disastro, Dalla sperata incularella si passerà all'effetto ridarella.

Il capodanno poi è una di quelle feste che si festeggiano fino ad una certa età con i genitori, (tipo fino ai 17-18 anni) e poi via con gli amici. In genere a seconda degli amici che avete (e a seconda della grana che avete) quando si è ggiovani ci sono alcune alternative. O si sta tutti a casa  a mangiare pizza congelate come non ci fosse un domani e sperticarsi in gare di rutti alla coca cola (per i più quieti), poi ci sono i pazzi alternativi che passano il 31 l'1 e il 2 in stato di semi coscienza tra beveraggio e cannoni. Ora facciamo un'analisi sociologica da due spicci. Sfasciarsi di canne a capodanno (e negli altri giorni) va bene fino a quando hai 21-22 anni. Peressere generosa. Poi basta con queste minkiate da bambozzi. Potete darvi al Jack Daniel, potete dirvi estimatori di Porto, ma basta canne. Chi continua con le canne dopo i 22 ha per me il bollone d'oro dello sfigato. Così ho detto pax vobiscum. 
Poi ci sono i danarosi che vanno a Saint Moritz e dicono “O è stato tutto così bello”. ODIO.
Ci sono poi gli alternativi che passano la fine dell'anno battagliando a Risiko e hanno tutta la mia stima.

Quello che so fondamentalmente del capodanno è che nessuno arrivato al 31, rimpiange qualcosa dell'anno vecchio e spera sempre nell'anno nuovo. Quello che so è che dopo una certa età non si fanno nemmeno più buoni propositi. Tanto naufragheranno tutti a carnevale. Per cui capodanno oltre ad essere una occasione per riepilogare tutte le nostre sfighe e per ridere o piangerci su è un'altra occasione per fare caciara e divertirsi, e alla faccia dei bacchettoni gufi che dicono "Ma non c'è crisi?"  noi rispondiamo SI! ma per queste 4 ore non ci voglio pensare! Auguri a tutti!

sabato 22 dicembre 2012

Natale con i tuoi



Natale, profumo di mandarini nelle case e trambusto senza fine all'Oasi.  Natale, per molti oltre allo smazzo di dover fare 20 regali con 10 euro ( capita sempre più spesso!) Natale è anche l'occasione per andare a trovare TUTTI i parenti che avevamo trascurato e anche tutti gli amici. In molti quando sentono la parola "andiamo a case dei parenti e zie ecc" storcono il naso e fanno una faccia tipo "Oh no che palle non voglio". Voi che dite così non solo non avete spirito Natalizio ma sopratutto mancate dello spirito della vernecchia. Andare dai parenti è un'eperienza unica. Per prima cosa ti senti autorizzata a mangiare di tutto e di più altrimenti, i parenti e sopratutto le signore nonne e zie si offendono MORTALMENTE . Osi forse riufiutare il Frustingo? Osi forse tu rifiutare le mandorle e la nociata che lo CON IMMENSO AMORE E DEDIZIONE hanno  preparato per te? Sei pazza ?! Non sia mai! Loro tagliano, affettano, inumidiscono e ti mettono tutto nel piattino POI  devi mangiare tutto, un'apoteosi di calorie zuccheri e colesterolo. La gente normale durante le vacanze va a pattinare sul ghiaccio. Io pattino sui trigliceridi. Quando alla quarta fetta di pan ducale  anche la zia più spericolata decide di fermarsi e i tuoi succhi gastrici oberati dal lavoro chiedono rinforzi ecco che si fa strada lo zio con una trokka di punch all'ascolana a temperatura lavica che ti dice "bevi bevi!" e dato che (solo per educazione, non sono un'alcolizzata) non ti tiri indietro, scende in cantina, stappa la botte e tira su una bottiglia di vino cotto solo per te "Bevi che ti fa bene! tanto non guidi!" CHE FORTUNA!.
Differenti  sono le cose che ti vengono offerte se vai a casa di amici. Se a casa dei parenti il menù è all'insegna della tradizione, i tuoi amici ti offrono maialate contemporanee: Il pandoro tagliato a stella spalmato di mascarpone con la Nutella.
Ci sono poi i giochi prettamente natalizi.
Sono un'imbranata a carte e al di fuori del 7 e mezzo e dell'asso piglia tutto non so fare nulla. Ne so giocare  a scopa ne a briscola. Non ho mai capito se devo caricare a coppe o a denari e quindi faccio sempre la figura della scema, e ogni volta cerco di cimentarmi nel gioco della tombola, dove ingaggio una guerra all'ultima cartella con i bamboccetti. Peccato che perdo anche lì. Una volta alla Luciani (la scuola media) si faceva la Tombola di fine anno. Sfiga vuole che avevo fatto TOMBOLA ma dato che il  citofono che doveva trasmettere i numeri dell'estrazione si era rotto proprio quando erano usciti gli ultimi 3 numeri che avevo in cartella non avevo vinto nulla.  Ho vinto senza premi. Bella sfiga. E non si poteva nemmeno dire che io fossi fortunata in amore. Tutt'altro.

Ma la cosa migliore del ri-vedere gente che non si vede mai è l'overdose di vernekkie arretrate. Si viene a sapere tutto di tutti. Chi si è sposato con chi, quelli che si sono lasciati chi ha figliato chi è morto e chi ancora è tra noi. Alla fine di queste intense sessioni di vernekkia mia nonna esce sempre un po' più sollevata sapendo che si attesta ancora come l'higlander della famiglia e quella con ancora figli nuora e nipote vicini. Alla sua età son soddisfazioni.

Quanto a me esco dalle case e dalle vcanze sempre più curvy e sempre meno adatta a gare di burlesque ma con un pensiero consolatorio: Tutti i soldi (pochi) che riceverò se ne andranno in creme snellenti e litri di the verde. Quando la cellulite chiama i fanghi Guam e la somatoline rispondono. AUGURI!

sabato 8 dicembre 2012

L'insostenibile pesantezza del fiocco di neve



Da  qualche giorno nella mia casella mail arrivano e mail allarmanti. Tipo "gelo in arrivo" oppure "Ecco il generale inverno!". Sull'autobus  i ragazzini berciano "Non vedo l'ora che cada la neve! Così non andiamo a scuola!". Bella la neve. Bella in cartolina a San Maurizio quando l'unica cosa che ti impegna è mangiare la polenta di capriolo. Ma qui, nella provincia sperduta, e soprattutto, nelle campagne della provincia sperduta, per quelle che come me non sono provviste di Pandine 4x4 e incapaci di montare le catene da neve la neve vuol dire solo una cosa: DISAGIO E ISOLAMENTO. 
Capita più o meno così, la neve la fiuti in anticipo, la temi speri di sbagliarti. Al mattino ti alzi e vedi degli uccelletti neri che ti guardano dai tetti delle case. Tutti in fila. In silenzio. Qualche giorno dopo gli stessi uccelletti cominciano a fischiettare come i pazzi per tutta la campagna. Poi ti alzi e avverti un bagliore diffuso fuori dalla tua finestra. La neve. La prima cosa che  fai è correre sulla provinciale per vedere se sono passati gli spazzaneve. Se sì ti metti a fare il conto di quanti spazzaneve passano nell'arco della giornata, chiami il comune per sapere se le spargisale sono passate nei giorni precedenti e avvolta nel tricolore (con dietro la scritta forza azzuri 2006 x sempre) guardi sconsolata la tua macchina che come tocca neve va in testacoda. La Disney ti viene incontro e tiri fuori il Manuale delle Giovani Marmotte, dove sono contenuti fior fior di insegnamenti per cavarsela con ogni tipo di clima. Trovi come suggerimento quello di usare della racchette per camminare sulla neve, ma dal momento che non ho mai frequentato corsi di tennis le uniche racchette che ho sono quelle da spiaggia di legno. Provo a legarli alle scarpe col nastro marrone per i pacchi ma l'unico effetto che trovo è quello di affomdare sempre di più nella neve. Triste e sconfortata torno in casa e vedo la gatta che con la sua SOLITA aria di superiorità mi guarda dall'alto in basso e lì mi pento di non aver preso un imponente cane. Un cane. Avrei potuto saltarci sopra e mandarlo al trotto. Avrei potuto legarlo al vecchio Bob (slittino di plastica) rosso di quando ero piccettina e slittare fino in città gridando "OH OH OH SOMARELLO! TROTTA TROTTA IL MONDO è BELLO!".Invece ho un gatto che come sente la neve vuole essere portato a passeggio per il giardino in braccio. Comoda la vita.  E poi cosa dire del fatto che se esci con i jeans e tocchi un centimetro quadrato di neve tutto ad un tratto diventi totalemente ghiacciata fino al cappellino di lana fatto a mano da zia Adalgisa?. Avevo in mente due piani di fuga dal paesello, o usare una busta nera di plastica grande, quella per l'immondizia condominiale, usarla tipo slittino e usare la forza dei miei addominali obliqui per le curve, o lanciare a tutta velocità la mia macchian fare le curve col freno a mano e sperare nel miracolo di arrivare a casa illesa. Mia mamma non è stata daccordo. Così  bloccata nel paesetto senza speranza con l'internet che va e viene e con il digitale terrestre che trasmette immagini squadrettate (e mi da una felice visione di cosa sarebbe la mia percezione della realtà se mi sottoponessi ad una cura di LSD.) devo farmi un elenco vivacissimo di cose da fare. 

Inanzitutto rispoleverare le vecchie serie televisive e concedersi una meritatissima maratona di Twin Peaks. C'è nel globo terraqueo qualcuno di più figo dell'agente Dale Cooper? Assolutamente nessuno.



Realizzare il proprio sogno di possedere un Igloo...o anche due Iglii. 





Mangiare. Affogare nel cibo i dispiaceri. E dato che non sono in Alta montagna e non posso avere un bombardino mi faccio lisciare l'umore dal punch al mandarino e taralli all'anisetta. Che noi siamo ascolani e senza la Meletti che vita è?




Tutte le foto del post sono prese da internet, eccetto per la foto dei Peanuts tratta da "5500 Charlie Brown"


ps: ci sono dei problemi con l'algoritmo di blogger per il calcolo dei "mi piace" in calce al post. Se non vi compare sulla pagina Facebook nella sezione "Attività" copiate e incollate il permalink del post. Grazie *.*

domenica 25 novembre 2012

Pericolo Biologico ai tempi di Facebook.




Tempo fa quando Facebook non esisteva e tutti eravamo più felici non mi spiegavo tante cose. Non mi spiegavo come mai Uomini e Donne e il Grande fratello potessero avere successo, non mi spiegavo il perchè di certi fenomeni pop..insomma ero tanto incredula del fatto che DAVVERO certe persone DELIBERATAMENTE scegliessero di guardare certa spazzatura. Voglio dire come fa a piacerti Forum se hai meno di 70 anni e non sei un antropologo finladese che sta studiando la cultura Italiana? Non puoi! E invece sì, Forum piace anche ai ventenni. Forse perchè è il trash che non puoi evitare di guardare. Non saprei.
Ma quello che mi ha sconvolto più di tutto è la stupidità di certi soggetti o meglio di certe SOGGETTE femmine che forse con l'avvento della banda larga e di uno spazio semplice da riempire sentono finalmente la possibilità di esprimere se stesse al mondo. Alcune sono anche passabili ma alcune hanno degli atteggiamenti virtuali che dimostra che il femminismo, forse, era meglio che non fosse mai esistito.

1) Le foto da fotomodella. L'attitudine al WANNABE KATE MOSS DE NOANTRI. Se nelle sedicenni l'esibizionismo è giustificabile in quelle più vecchie è risibile. Facebook è intasasato da loro foto in pseudo pose che vanno dallo sbarazzino al provocante al "maiala da competizione". Se provate a chiedere il perchè di questo atteggiamento la risposta sarà "Ho finalmente capito di essere bella e ad apprezzarmi per quello che sono". Noi invece abbiamo capito che sei in cerca.

2) Le pseudo intellettuali. Ce ne sono a bizzeffe. Si passa da quella trasgressiva che cita Palanhiuk e Fight Club, quella sfigata che omaggia Fabio Volo e quella "non sono come tutte le altre io ho studiato" che si spertica citando i filosofi da Baci Perugina. Nei loro status non manca mai qualche interiezione in latino, così giusto per far capire a tutte che a casa hanno il Campanini-Carboni.

3) Quelle che pubblicano le loro foto da piccole. Minkia che pena, Fra un po' fanno i figli e ancora pubblicano le loro foto di quando era in braccio ai loro genitori. Sperano di suscitare pietismo o gridolini deliziati di altri rincoglioniti come loro "Amuuu non sei cambiata affattooooo" oppure "belllaaa tutta la mamma/il papàààà". Della serie ma chi se ne frega di te in pagliaccetto negli anni 80? Non interessa a nessuno quindi non intasare la banda con i tuoi inutili bit

4) "Ho tante paranoie" PREGO? No aspetta fammi ricontrollare la tua data di nascita? L'espressione paranoia andrebbe bandita dal vocabolario passati i 18 anni. "Sto in paranoia" è la classica espressione che usano le bamboccette adolescenti per darsi un tono da donna vissuta, con una vita sociale intensa e ritmi frenetici e grandi pensieri per la testa. Tipo che tacchi usare per l'aperitivo o se aggiornare o meno Facebook o twitter. "Scioèèè ci ho una paranoiaaaa" che poi ve lo darei per un mese un disturbo paranoide della personalità. e successivamente tavor come le mentine. Poi vediamo se sbruffonate ancora.

5) Biografia lunga e verbosa. La biografia tipica di una cretina da facebook che vuol fare la pseudo intellettuale è questa "Amo la natura leggere e i libri, vago per la via della vita confusa, i mie piedi vengono feriti dall'asfalto delle avversità inciampo nella nebbia della delusione e soffoco per la crudeltà del genere umano. Ma sono sempre certa che il mio sole della speranza mi da la forza per proseguire nonostante tutto, so di potercela fare e di essere una persona meravigliosa grazie ai miei amici.i  miei angeli custodi". Tutto questo per dire solo una cosa "Sono in cerca e Inogoio!".

6) la categoria peggiore di tutte, che meriterebbe il linciaggio sulla pubblica piazza. Quelle che hanno ANCORA le foto dei loro ex sugli album di facebook. Ora Facebook è come la nostra cameretta ci entra dentro tutto quelloc he ci piace. Immaginate di stare intrallazzando con un ragazzo lo invitate a casa vostra, e gli fate vedere la vostra stanzetta e lì davanti in bella vista tutte le foto dei vostri ex. Voi con l'ex al mare, voi con l'ex che vi baciate, voi e il vostro ex delle medie. Ecco vi piacerebbe? No. Certa gente non capisce che quando una storia è finita si toglie l'amicizia su Facebook e si cancellano (o perlomeno si mettono su invisibile) tutte le foto con gli ex. Una volta le foto e le lettere degli ex si bruciavano al parco con l'accendino bic mentre la nostra amica ci consolava e diceva "così ti sentirai meno male" è sempre stato un atto simbolico (okay io non l'ho mai fatto ma non ho mai avuto ex e mai avuto foto) "un passato da dimenticare" tipo. Cosa mi significa lasciare interi album di pomiciate su Facebook? E' un modo per dire "Sai c'è chi collezione francobolli chi farfalle io collezione cazzi!"  Roba da pazzi.


domenica 18 novembre 2012

POLEMICA! POLEMICA!




Gli ascolani non sono mai contenti. Non so per quale motivo antropologico recondito l'ascolano medio o si lamenta o critica; fatto sta che non passa giorno in cui per un motivo o per un altro bisogna sempre dare fiato alla bocca e sparare stronzate.

Motivo del contendere di questi giorni è il tanto chiacchierato spot della Vodafone in Piazza del Popolo.  Ora  prima ci si lamenta el fatto che ad Ascoli non succede mai nulla, poi succede qualcosa e tutti dicono che è sbagliato. Ci sono stati così tanti pareri discordanti in questi giorni  che se il buon Freud fosse passato di qua  avrebbe avuto materiale per tre trattati di psicanalisi come minimo.

In primo luogo ci sono stati i BIPOLARI ASSOLUTI. Quelli che hanno gridato allo scandalo  come gallinelle quando vedono la faina nel pollaio. "No lo spot vodafone rovina la cittààà noooo non si può fare BU BU BU VERGOGNA" e la cosa non sarebbe neanche tanto sbagliata, ognuno ha diritto di dire la sua, ma  ciò che fa presagire un trattamento d'urto a base di Xanax , è che poi lo stesso politicante moralizzatore NON solo si è presentato al Casting, ma lo ha anche passato. Ed è stato pure un fiero pattinatore vodafonaro cuccandosi i soldarelli messi a disposizione per le comparse. Ora io che un po' (poca) di politica l'ho fatta in università credo che i soldi presi dalla Vodafone siano andati dritti nelle casse del partito di appartenenza del moralizzatore. Della serie faccio tanto il pulito ma poi quando nessuno mi vede cago negli angoli.

Poi ci sono stati i soliti ignoranti. Quelli che la mamma non gli ha mai detto "Stai zitto cretino che stai dicendo una marea di stronzate"  e che ha sparato la fregnaccia del secolo "SI DEVE SCRIVERE CHE LO SPOT è STATO GIRATO AD ASCOLI!" Ah si? aspetta in uno spot di 30 secondi  dove l'attenzione deve essere canalizzata sul prodotto tu che fai? Metti una scritta che distoglie l'attenzione dallo spot? Che idea geniale aspetta adesso ne parlo col preside di Scienze delle Comunicazione, mandiamo l'idea alle agenzie di Pubblicità e vedi che verrai citato in tutti i futuri testi classici sulla percezione e su come canalizzare e veicolare l'attenzione del pubblico. Adesso me lo segno.

Che dire poi di chi impugna il regolamento comunale perchè a suo dire lo sfruttamento del suolo pubblico in questo è andato contro le norme previste. Che dire poi di chi in un modo o nell'altro, chi dai bar chi da facebook ha solo ed esclusivamente parlato male dell'iniziativa solo per il gusto di donare la sua goccia di odio verso l'amministrazione comunale?

Ma tutti questi politicanti e difensori della patria dove erano con i loro strali mentre chiudevano la Novico e non si trovano acquirenti per la ex-Mondadori? Dove erano? E' troppo facile  per i politicanti sparare   a zero e dire la loro su un argomento che trova facilmente terreno fertile sulle menti del popolino riottoso che sembra non poter vivere 3 giorni senza l'aperitivo in Piazza del Popolo. Ma voi ci andate mai in Piazza durante l'inverno dal Lunedì al Venerdì? E durante l'estate? Non c'è un cane ve lo assicuro e non saranno certo i vostri urletti  da fighette isteriche a cambiare la situazione dato che i ragazzi preferiscono rincoglionirsi su Facebook invece di andarsi a mangiare una pizzetta all'ascolana.


Ma dato che ho parlato della nostra classe politica vediamo le opinioni dei concittadini attivi grazie all'adsl.


Eh già si sa che gli spot pubblicitari durano di solito un'ora e mezza

 La ciuetta è sempre la ciuetta



 Ci ho messo un'ora per capirla e non mi ha fatto ridere



 
L'alba dell'uomo comune


Non poteva mancare l'attention whore: Ey guardate il mio video come è bello! EY CAGATEMIIII


Poi vista la levatura morale di questi commenti ce la prendiamo con Ballarò e per la sua chiocciola? ma non è che noi siamo veramente dei contadinotti alla fine ?


 Tutto questo per 5 giorni di riprese. Ve lo immaginate se avessero scelto Ascoli per girare Don Matteo? Da una parte ci sarebbero stati gli pseudocomunisti che con uno slogan vecchio ma sempre efficace avrebbero gridato CLORO AL CLERO ad ogni ciak. L'amministrazione Comunale sarebbe stata accusata di essere alla mercè del Vaticano e l'opposizione sarebbe andata dal Vescovo con la guardia di finanza chiedendo a gran voce l'emissione delle fatture sulle questue, poi la Perpetua avrebbe reclamato un contratto a tempo indeterminato perchè lei di fare la stagista non pagata e di portare cestini con gli spicci si è scocciata, "Voglio FERIE E CONTRIBUTI!".
In tutto ciò i ragazzi della destra ascolana avrebbero manifestato la loro solidarietà a don Matteo e tutto il cast organizzando la biciclettata della memoria per le vie ascolane  e durante il tragitto si sarebbe usata come colonn sonora "Giovinezza" scampanellata con il campanello della Graziella. 
Gli Ultras non sapendo più a quale Santo Aggrapparsi avrebbero portato Terence Hill allo stadio anzi sul campo, e dato farlo star da solo è proprio brutto avrebbero chiamato anche Bud Spencer, che se ci scappa l'arregna loro due son sempre i primi a far baruffa.

E il sindaco infine stremato da tutta questa baraonda se ne sarebbe andato anche lui via in bicicletta scampanellando senza posa "Non sei degna di meeee Non mi meriti piùùùùùù" (e a dirla tutta un po' avrebbe ragione).

Ora finisco dicendo che in tutto questo marasma solo pochi si salvano, e cioè i Vecchi ascolani. Io li adoro e da grande voglio essere come loro. Gli unici con un po' di sale in testa!



CLICCATE QUA PER VEDERLI!




ps:Un grazie a Gildo per avermi segnalato i video! :*

giovedì 11 ottobre 2012

fascino: guida alla sopravvivenza.



Avete presente l'oroscopo? I segni zodiacali? Ogni segno zodiacale ha una sua caratteristica, un tratto particolare. Ecco insomma io sono dello Scorpione e a detta di ogni manuale base di astrologia la caratteristica principale (oltre ad essere un gran cagacazzi) è l'immenso fascino.
Molto bene, io sono scorpione atipico. Cammino sempre storta ho sempre mal di schiena, ho le occhiaie e ho sempre quell'espressione tipo "ma io che ci faccio qui? voglio andare da un'altra parte dove sarò lo stesso in disagio ma non qui!" Insomma sto fascino le brave carte astrali con me se lo son dimenticato.


Sono sempre rimasta sotto con 'sta storia del fascino. Una volta ci si è messo pure mio padre a dirmi sta manfrina : " Sai una cosa? Non conta essere belli è il fascino che conta perchè il fascino rimane!" (solo io ci ho visto in insulto sotto mentite spoglie?). Un'altra mia amica "Non serve la bellezza che è una cosa sterile, preferisco essere affascinante".
Sarà ma a me sta sta storia del fascino non me la racconta giusta. Secondo me è un contentino che si da ai cessi per illuderli di avere qualche carta da giocare. Ok sono bruttina/o ma sono affascinante. Col cazzo.

Il fascino è una mossa di marketing. Non per i comuni mortali ma per le grandi aziende. Il sempre banale esempio dei profumi. Ogni profumo ti promette che con due spruzzate puoi diventare  strafiga, femme fatale superdesiderata. Allora o inventano un profumo con estratto di peyote e allucinogeni o per quanto mi riguada posso pure annegare in una vasca di Chanel N° 5 ma io come Marylin non ci divento manco pe gnente.

A dare il colpo di grazia ci si mette ALIWùD e tutta quella serie di film in cui  una (che sembra sfigata) in realtà fa cascare tutti ai suoi piedi. Poi ci si mette la carta stampata "Mila Kunis/ Laetitia Casta / Natalie Portman sono tutte "ragazze della porta accanto". CHI? RAGAZZE DELLA PORTA ACCANTO? Quale porta?  Quale accanto? No perchè io non so voi ma in genere le vicine di casa non sono così bonazze. In genere le vicine di casa sono tutte femmine col culo calato che ti impestano l'aria col puzzo di soffritto alle nove di mattina. E sì certo ci sono anche vicine BONE ma il rapporto tra vicine bone e vicine cesse sta a 100 a 1. E la vicina bona, lasciatevelo dire non flirterà mai con voi. MAI. (Nemmeno il vicino bono.)

Vale anche per gli uomini:  "Lo sai che Chris Hemswort, quello che fa THOR prima era un MURATORE?"  "Ah si? e come mai non l'ho chiamato quando ho dovuto rifare il tetto e al posto suo invece sono arrivati dei  muratori che avevano sì tanta simpatia ma sex appeal zero?"

Uno degli strategemmi più usati per diventare affascinanti, o sembrare tali è ispirarsi a qualche diva del passato e la diva che va per la maggiore è Audrey Hepburn. Minuta caruccia, cioè chi non la ama? Anche io la amo è bellissima! Ma è anche il più grande esempio di trolling postumo mai esistitio. TUTTE E SOTTOLINEO TUTTE le femmine sono convinte che per essere affascinanti basta essere magre,indossare un tubino nero, portare decolletèè col tacco avere un filo di perle e avere una acconciatura sofisticata per essere delle gran gnocche. NO NON è VERO. SMETTETELA DI FARE LE AUDREY DE NOANTRI CHE FATE PENA.  Se la Hepburn è figa  con un tubino e i wayfarer voi no. Voi sembrate dei manici di scopa con un sacco nero della monnezza addosso, invece di uno chignon sembrate avere in testa la cofana di Moira orfei, invece di un raffinato filo di perle avete un plasticone a girocollo preso dai cinesi. I wayfarer non vi fanno sembrare Audrey ma vi fanno sembrare i Blues Brothers.  Siete ridicole. E non vi sforzate di sorridere e essere à la page, perchè sembrate sempre di più delle stronzette acide che se la credono e che non vedono l'ora di togliersi i tacchi che gli stringono i piedi e fanno un male cane.

Ci sono quelli che poi dicono "il fascino è un modo di vestire, di parlare, di porsi" . Ma che cagata.  Lo sanno tutti che quando uno viene etichettato con il termine "E' un tipo" in realtà vuol dire solo che è un cesso ripulito con le mattonelle Versace invece che ideal standard.  E poi se dite di una ragazza "E' un tipo"  scatta subito dietro la voce maligna "più che un tipo sembra UNA TIPO , del 92, e ha pure gli occhiali da sole con la montatura a specchio a fargli da fanali" Orrore a mille.

Tutta una serie di convenzioni sociali porta al seguente studio di settore per avere la formula del fascino
BELEZZA+ BONAGGINE+ SOLDI+ NO FIDANZATA/I + ATTITUDINE ALLA ZOCCOLAGGINE = FASCINO A NASTRO.

E invece no. Non va così manco pe gnente. In verità in verità vi dico che c'è qualcosa di peggio dell'essere cessi e squattrinati: L'essere boni col soldi e senza fascino.

Ho avuto la prova  qualche giorno fa, C'era questo ragazzo, veramante figo , veramente bono, gran fisico, gran bella macchina ma dopo 2 minuti che lo guardavi ti dava la stessa sensazione che ti danno le unghie sulla lavagna.

Un uomo con tutte quelle caratteristiche ma senza fascino ti da la stessa sensazione che ti da un bel manzo giovane e ben frollato appeso al gancio del macellaio. Sai che è un tocco di carne succulento  ma rimane lì e non hai gran voglia di assaggiarlo, mentre invece il fascino è il manzo cucinato con perizia da un bravo cuoco, con tutto quel contorno di salsine e verdurine e piatti d'argento.

Insomma per venire al dunque che cos'è il fascino? e come lo ottengo in comodato d'uso? .
Non lo so. No lo so cos'è il fascino ma so chi è.




 Lui Marcello Matroianni. Lui che pure dopo morto riesce ad essere uno gnocco, con quello sguardo così e quel modi di fare , credetemi non è una questione di vestiti, perchè ci sono ragazzi che cercano di conciarsi come lui, ma lui con gli occhiali, con la giacca con la camicia è sempre lui. Gli altri sembrano dei damerini inamidati che cercano di essere quello che non sono e risultano quindi di una ridicolaggine immensa.
AH Marcello! lo so che hai avuto un sacco di donne ma ora come ora penso che in quegli anni là mi sarebbero bastati 10 minuti sottobraccio con te in Via Veneto a mangiare un gelato per stare a posto tutta la vita.
AWW.